sogno

filiStanotte ho sognato di essere in soffitta a casa tua. Sistemavo perchè dovevano arrivare delle persone, ero venuta in bicicletta con mio figlio. Ad un certo punto ero da sola, e ho cominciato a sentire dei rumori. Ho detto “se c’è qualcuno si faccia avanti!” piuttosto impaurita ma coraggiosamente. Ho sentito la tua voce che mi diceva: ” ma no, non c’è nessuno”. Mi sono svegliata. Ho avuto la netta sensazione di averla sentita per davvero, non nel sogno, nella realtà.

Oggi, 4 anni fa, eri in ospedale. Ti davano poche speranze di uscire dal coma, e nella remota possibilità che tu ce l’ avessi fatta, ci dissero saresti rimasto non autosufficiente. Dopo soli 2 giorni, l’ 11 Aprile, scoprivo di aspettare il mio bambino. La Gioia mista alla Tristezza per questi due eventi mi fece vivere giorni che difficilmente potrò dimenticare. Anche nell’ evento più bello della mia vita, dunque, venivi prima tu. E io volevo che fosse così. Mettermi da parte, era la cosa che sapevo fare meglio.

Dopo 10 giorni finalmente l’ incubo finì, e tu miracolosamente e grazie alla tua forte fibra, uscisti dal coma e tornasti fra noi, tutto intero e più incazzato di prima. Dopo circa un mese, ti dissi che saresti diventato Nonno, eri ancora all’ ospedale, in reparto. Mi dicesti, incazzato: ” e adesso chi ci pensa a me?”. Giusto. Mi sentii come se ti avessi tradito, abbandonato, e a parte i primi attimi di litigi e maltrattamenti verbali, decisi che le cose non sarebbero cambiate, io ci sarei sempre stata, come prima.

Sono stata tanto male, l’idea che tu non mi vedessi, che non riuscissi a vedere i miei bisogni, mi feriva, ma mi dissi che in fondo, per uno che aveva visto in faccia la morte, è naturale maturare un po’ di egoismo, e che questo forse si sarebbe attenuato nel momento in cui saresti tornato in te al 100%.
In parte è stato così. La nascita di mio figlio è stato l’ unico evento, forse, che ti ha fatto mettere da parte. Lui veniva prima di tutto, persino di te. E la gioia che ti ho visto negli occhi quando lo tenevi in braccio, non l’ avevo mai vista prima.

Insomma, che casino.

Tu eri tosto, ma anche io non scherzo. Ostinata, fino in fondo. Ho voluto essere speciale per te, come tu volevi che fossi.
Salvo poi aver scoperto che, le persone speciali, non esistono.

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