Secondo Posto

secondo-postoEra da tempo che volevo scrivere, ma ho sempre meno tempo. C’ è sempre qualcosa di più importante da fare prima di soddisfare i miei bisogni. Mi rendo conto che questa mia caratteristica di mettermi sempre al secondo posto, ancora fa parte di me, sarà dura cambiare.

Mi sono sempre considerata buona, altruista, umile, una persona disponibile ad ascoltare i problemi degli altri. Ho sempre pensato che se fossi stata buona, la vita mi avrebbe sorriso, perché gli altri si sarebbero accorti della mia bontà, e avrebbero pensato: ” mamma mia, guarda lei come é buona, ce ne fossero di più di persone così…”. Talmente buona e brava che sicuramente un giorno qualcuno mi avrebbe salvato.

Niente di più sbagliato, il fatto di essere delle brave persone non garantisce proprio niente, in più mi sono resa conto di una amara verità: non ero affatto “buona”, ma solo una gran fifona, opportunista ed egocentrica, buona solo a vedere quanto é brava lei e stronzi gli altri, che, ovviamente, dopo i bei pensieri fatti sul mio conto, continuavano beati la loro vita, e tanti saluti.

Mi sentivo la povera pecorella smarrita nel bosco pieno di lupi affamati, neppure tu (Babbo) mi sei venuto a salvare. Ho capito solo ora che senitrsi una pecorella smarrita aveva un  vataggio: quello di fermarsi. La paura ti immobilizza, non ti fa andare avanti, non ti fa crescere. Crescere é fatica, é sacrificio, significa RINUNCIARE, significa tirare fuori le unghie, farsi strada nel branco di lupi, ucciderne qualcuno se necessario, significa difendersi, tirare fuori il proprio carattere la propria personalità, significa DECIDERE, in prima persona.

Ho sempre avuto paura di farlo, decidere, esprimere i miei pensieri, poteva voler dire, perdere qualcosa, o qualcuno. Spesso mi hai girato le spalle (Babbo) quando provavo ad esprimermi, percepivo che ti sentivi tradito, in quei momenti non ero più la tua bambina, provavo ad essere adulta, e a te non piaceva.  Egoisticamente, mi mettevi il broncio, mi mettevi anche alla porta se lo ritenevi opportuno, e con me “non giocavi più”, come si fa tra bambini, che quando litigano non si parlano per un po’, e magari si fanno anche qualche dispetto.

Dovevo scegliere, o me, o te. E io ho scelto te. Mi sono messa da parte, al secondo posto, e ho continuato, per scelta, ad essere la tua bambina, a vestire i panni della bimba brava e speciale che tu volevi che fossi.

Mamma mia, non volendo mi sono infilata in un discorsone che per spiegarlo ci vorrebbero giorni, e poi a dirla tutta, mi fa un po’ male dire queste cose, se tu fossi qui, forse mi daresti di stupida e  cercheresti di chiudere la cosa, di non dargli seguito. Per me invece é stato molto importante metabolizzare tutto questo, perchè quando te ne sei andato, non ho pianto solo la tua mancanza, ma anche la mia. Con te se ne é andata anche la bimba buona e speciale che ero, e ne é rimasta una sicuramente più triste, che stà provando a crescere e a diventare adulta, che cerca di capire come é fatta, cosa vuole, dove vuole andare.

Capire questi meccanismi é molto duro, a tratti deprimente, analizzare un pensiero ed esprimerlo fermandomi a riflettere, equivale a scalare la vetta di una montagna piena di ostacoli, e quindi, prima di cominciare, c’é sempre qualcos’ altro da fare prima, ed io e i miei bisogni, slittiamo al secondo posto…

Resta il fatto, che oggi più di prima, tu mi manchi. Potessi riaverti così come eri, farei carte false.

Mi scopro sempre più simile a te, ti somiglio perchè sono triste, perchè amo la solitudine ed il silenzio, perchè disprezzo la cattiveria, perchè mi faccio delle domande, perché sono sempre alla ricerca della verità delle cose, perché penso che la vita sia molto di più di quello che vogliono farci credere, perché vorrei un giorno lasciare qualcosa di me a mio figlio, anche solo riuscire a  trasmettergli i giusti valori, che già mi sembrerebbe un bel traguardo…

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4 pensieri su “Secondo Posto

      • Ciao, ti ringrazio. Cerco di descrivere al meglio i miei pensieri, quelli che più stanno dentro, più mi tormentano. Per questo cerco di tirarli fuori, dopo provo una sensazione di sollievo e di conforto, e il tuo commento mi ha sicuramente fatto un enorme piacere, il conforto e’ stato doppio….:-)

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