dimenticanze volute

Pare che io soffra di dimenticanze, volutamente e inconsciamente. Difficoltà a definire un pensiero e quindi a seguire una logica che presumibilmente dovrà sfociare in una azione. Ma per me, che ho deciso di stare ferma, risulta complicato ed estremamente difficile, decifrare i miei pensieri e dargli un ordine. Da qui a dimenticarsi cosa avevo detto o cosa volevo fare è un balzello. Pensare, dire e fare significherebbe avere una propria identità, in poche parole assumersi la responsabilità della propria vita e credere in se stessi.

Sento una grande confusione, pensieri che si accavallano, in contraddizione tra di loro, che paralizzano la mia vita. Dimentico ogni cosa continuamente, tutto ciò che mi riguarda in prima persona, pagare una bolletta, un appuntamento, o semplicemente le parole che volevo scrivere in questo momento.

Quale vantaggio ho da questo mio atteggiamento? Restare ferma, non andare avanti, non crescere, non allontanarmi dal mio babbo, da colui che mi voleva bambina brava e devota. Ma mentre prima poteva avere un senso, cioè quello di avere il suo amore, adesso non lo ha più, perchè lui non c’è più.

Devo lasciarlo andare.

Domani sono due anni che se ne è andato, due anni che non lo vedo, due anni che non posso chiamarlo, parlargli, due anni. Due anni che cerco di dare un senso alla sua morte, che cerco di capire quale sia la mia direzione da persona adulta, due anni che vorrei brillare di luce propria..

Ieri sera ho visto un film Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie che parla proprio di questo…mi ci sono rivista molto, tranne nel finale, nel quale la protagonista decide di credere in se stessa e questo le permette di realizzare i suoi sogni…riuscisse anche a me….

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2 pensieri su “dimenticanze volute

  1. Mi piace molto come scrivi. Da buona sconosciuta, l’unico consiglio che posso darti è “non essere triste”, ma credo che tu te lo dica già molte volte. Sono certa tu sia una persona forte e che prima o poi riuscirai a lasciarti alle spalle tutto ciò che è brutto. 🙂

    • Grazie Cara “sconosciuta”, apprezzo molto il tuo commento. Le brutte esperienze, se prese nel verso giusto, fanno crescere e maturare. Io sono in pieno passaggio, ed è faticoso, ma vedo la meta, a volte, e questo mi da fiducia. Grazie!

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