30 gennaio -19 febbraio 2012

29 gennaio 2012

Siamo tornati a casa, contro il nostro volere. Sta leggermente meglio, ha mangiato 10 tortellini a pranzo, niente a cena.

30 gennaio 2012

Sono dal babbo, sta male, veramente male. Bevuto un po’ di aranciata, non ha mangiato niente. Vederlo soffrire così è una cosa devastante, è un dolore fisso allo stomaco, non mi lascia più, non mi va neanche di scrivere. Ho solo voglia di piangere. Non è giusto, è una cosa più grande di me, io non so se reggerò. Non voglio che lui soffra, come posso fare? Guarisci Babbo…

31 gennaio 2012

Mattina meglio, pomeriggio peggio, nevica.

4 febbraio 2012

Ieri qualche piccolo miglioramento…Dai Babbo, forza, io non mi posso immaginare senza te, ne Cosimo senza il suo nonno. Stai con noi, ancora, c’è tempo per andare via. Non voglio che soffri, metticela tutta. Non è giusto, stai qui…

9 febbraio 2012

Alti e bassi, non mi riesce di fare niente, sono come impietrita. O sono da lui o avrei voglia di interrompere il funzionamento del cervello. Non posso fare niente, tranne che andare più spesso che posso da lui e pregare. Questo non è n film.

15 febbraio 2012

facciamo le persone serie. Non esiste, non è possibile,  non posso pensarci. Non può accadergli questo, non può soffrire così gratuitamente. Se soffre allora deve GUARIRE altrimenti BASTA!

Il giorno prima del ricovero aveva fatto la minestra di pane, era stato su Facebook e chattato con una tipa su alcune poesie. Questo solo un mese fa. Un mese che suo nipote non vede suo nonno.

19 febbraio 2012

Ieri 18 febbraio 2012 alle 13 sei andato via. Ero con te. Ora sei ancora qui, fisicamente, dentro una squallida bara, freddo, austero in viso, bello. Non ti si addice proprio la morte, fa a cozzi con il tuo calore, i tuoi sorrisi, con l’ espressione di accoglienza che avevi quando ci incontravamo.

Dove sei? Dove sei andato? domani non ti vedrò più.

Scusami se ho fatto o non ho fatto qualcosa. Ti ho amato tanto e ti amerò sempre, e non mi stancherò mai di parlare di te. Il tuo mondo lo custodirò gelosamente, lo difenderò, lo manterrò in vita per farlo conoscere agli altri. Spero di esserne all’ altezza, e farlo come avresti voluto.

Inconcepibile per me la tua partenza, impossibile accettarmi senza di te.

Fatti sentire Babbo, non mi lasciare sola, ho sempre bisogno di te, del tuo bene.

Ti adoro infinitamente.

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