Aprile 2012

2 Aprile 2012
ARMADI VUOTI DA RIEMPIRE DI SOGNI

9 Aprile 2012
Oggi, 3 anni che hai smesso di fumare. Ti avrei voluto portare una millefoglie con 3 candeline.
Invece sono al mare e non ho punta voglia di stare qui. Ti penso più che quando sono a casa, perchè quando ero lontana da te, pensavo a come stavi, ti avvertivo del nostro arrivo e della nostra partenza.
Per paura dell’ argomento, quando ancora eri vivo, non ti ho mai chiesto cosa avrei dovuto fare per affrontare la tua morte, sono sicura che mi avresti detto qualcosa che mi avrebbe rassicurato.

Guardo mio figlio e mi manchi, perchè avrei voluto condividere con te la sua crescita.

Cosa vuol dire “essere morti” la morte non ha un essenza, non esiste…

“Il tuo sguardo tenero e commosso si è spento ai miei occhi, ma è dentro di me, come una carezza al cuore”
Il sentimento che provo è quello di appartenenza, ci apparteniamo e questo sarà per sempre. Ma….mi manchi e vorrei parlarti, vederti..

18 aprile 2012
Sono 2 mesi.
Non sto molto bene, è un periodo veramente difficile per me.
Mi manca il mio babbo, la sua voce, il suo affetto, mi mancano i miei genitori, insieme.
Loro mi mancano da 15 anni ormai, e adesso la tua morte mi fa sentire questa mancanza ancora più forte. Se prima una remota possibilità di vedervi insieme, esisteva… ora si è spenta definitivamente.

Mi sento “congelata” non so che cosa devo fare, che cosa voglio fare, com se avessi 15 anni o giù di li. L’ unica mia certezza, la mia gioia è mio figlio.
Non mi sopporto, vorrei fare tante cose, ma non ne ho voglia.

25 Aprile 2012
Vorrei che fossero passati già tanti anni da la tua morte.
Mi sembra assurdo parlare con te scrivendoti, io con te parlavo e litigavo, ora come faccio? Mi stai obbligando a crescere, non sono più la tua piccolina, la tua bambina.
Io pensavo che a te non sarebbe capitato, si può essere più ILLUSI?
Non mi hai detto ADDIO ed io non ho potuto chiederti di rassicurarmi, non mi sono potuta raccomandare e chiederti di farti sentire. Avrei potuto fare di più? Mi dicono tutti di no, ma che altro dovrebbero dirmi? Vorrei fare tante cose per te Babbo, mettermi a sistemare tutte le tue poesie e farne un libro, per esempio.
Che ingiustizia non averti più con me.

Ma mi senti? Mi vedi? No vero? Tu non credevi a queste cose, vorrei crederci io.E’ un dolore continuo, sordo, un tarlo che piano piano consuma il legno, e poi lo spezza.

30 aprile 2012
Sono stata dalle 10 alle 16 a casa tua, al tuo computer, immersa nel tuo mondo. Nel dire le cose e nell’ esprimere i tuoi pensieri, c’ era l’ entusiasmo di un bambino che ha la vita davanti e ancora completamente intatta la fiducia nel suo prossimo. Per questo quando poi le tue aspettative venivano deluse, ti arrabbiavi moltissimo. Diventavi cattivo, proprio come riescono a fare i bambini, perchè sono egocentrici ed egoisti all’ ennesima potenza. Ma eri buono come un bambino, puro nei sentimenti.

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